Nell’ambito dell’edilizia residenziale c’è un aspetto su tutti al quale si tende a riservare un’attenzione particolare: quello della sicurezza, che costituisce un requisito imprescindibile sia nelle scelte e nelle decisioni dei progettisti, sia nelle valutazioni di chi si accinge ad acquistare o a realizzare la propria abitazione. Si tratta infatti di un aspetto che influisce fortemente sulle prestazioni dell’edificio e che riguarda, in egual misura, sia le case costruite impiegando i materiali e le tecnologie tradizionali, sia quelle in legno.

Persiste tuttavia, in relazione a queste ultime, la tendenza a considerarle meno sicure, nonostante gli specifici studi tecnico – scientifici condotti sul tema e le reali prestazioni dimostrate e certificate dagli edifici già realizzati in tutto il mondo.

Cerchiamo quindi, in questo post, di fare un po’ di chiarezza sull’argomento, analizzando un po’ più nello specifico le caratteristiche e le performances di una casa o di un qualsiasi altro edificio in legno dal punto di vista della sicurezza, ed approfondendo i diversi fattori ed aspetti che entrano in gioco.

Sicurezza come stabilità e resistenza meccanica

Il primo aspetto che qualifica una casa (o un altro edificio) come sicura è quello individuato dalla sua stabilità e dalla sua capacità di resistere alle sollecitazioni di tipo meccanico. I materiali e le tecnologie impiegati in ambito costruttivo devono infatti essere in grado di garantire, in primis, la resistenza a compressione ed a trazione dei singoli elementi costruttivi in funzione dei pesi e dei carichi a cui sono sottoposti e delle dimensioni e della geometria della struttura.

E da questo punto di vista il legno (quello lamellare in misura anche maggiore) è, per sua natura, un materiale in grado di assicurare prestazioni elevatissime: oltre ad una resistenza ottima, può infatti vantare, rispetto al tradizionale cemento armato ed all’acciaio, anche maggiore elasticità e leggerezza. Inoltre il valore aggiunto che queste ultime due caratteristiche portano con sè, acquista un peso maggiore se considerate in relazione al verificarsi di eventi di eventi di natura sismica: esse infatti, unite alla resistenza, consentono ad un edificio realizzato con questo materiale, di fornire risposte ottime alle sollecitazioni complesse che si manifestano in occasione dei terremoti.

In tali frangenti l’elasticità permette alla struttura in legno di comportarsi, appunto, in maniera elastica, assecondando le oscillazioni indotte dal sisma sull’edificio, senza che quest’ultimo ne risulti gravemente danneggiato. La leggerezza riduce invece la massa del corpo sottoposto alla sollecitazione sismica.

L’impiego del legno e, in particolare del sistema costruttivo X-Lam, consente inoltre un ulteriore miglioramento della risposta dell’edificio al terremoto: le costruzioni realizzate con questa tecnologia sono infatti in grado di comportarsi in maniera scatolare e di scaricare le sollecitazioni subite sul sistema di fondazione, senza rischi di cedimenti in corrispondenza dei nodi.

Sicurezza come resistenza al fuoco

Anche dal punto di vista della resistenza al fuoco una casa in legno è in grado di assicurare prestazioni migliori rispetto a quelle di abitazioni realizzate secondo tradizione.

Infatti, benchè il legno sia per sua natura un materiale combustibile, ha dalla sua anche la vantaggiosa capacità di riuscire a mantenere inalterate la propria struttura molecolare e le sue prestazioni, quando viene sottoposto al fuoco. Quando questo accade, grazie al fenomeno della carbonatazione (per maggiori info vedi anche il nostro post Case in legno che resistono al fuoco:realtà o fantasia?) lo strato più esterno del materiale va a costituire una sorta di guscio protettivo della sezione più interna della struttura, impedendone il cedimento improvviso e preservandone, quindi, la stabilità.

Lo stesso non avviene per acciaio e cemento armato, materiali che se sottoposti a temperature elevate tendono rapidamente al collasso.

Sicurezza come resistenza alle effrazioni

La sicurezza della propria abitazione dal punto di vista della resistenza ai tentativi di effrazione non dipende dal materiale o dalla tecnologia costruttiva impiegati per realizzarla: solitamente infatti la maggioranza dei furti e delle intrusioni avviene attraverso porte o finestre lasciate aperte o forzate dall’esterno. Sono quindi le aperture i punti deboli di qualsiasi casa ed è su questi che occorre lavorare per aumentarne il grado di sicurezza: è quindi importante scegliere infissi omogenei in tutte le loro componenti, certificati, con telaio, ferramenta e tipologia di vetro adeguati alle esigenze.

Inoltre la scelta del legno come materiale da costruzione della propria abitazione non preclude in alcun modo la possibilità di installare sistemi blindati ed impianti di allarme.

Sicurezza come salubrità dell’ambiente domestico

Chiudiamo il quadro sulla sicurezza delle case in legno soffermandoci sulla stretta relazione che sussiste tra i materiali impiegati ed il benessere interno dell’abitazione. Come già evidenziato in questo post di un po’ di tempo fa, la scelta del legno assicura condizioni interne molto migliori dal punto di vista termico, dell’umidità e della qualità dell’aria. Si tratta infatti di un materiale dalle ottime capacità isolanti, traspirante ed igroscopico: sul piano pratico queste caratteristiche si traducono nella garanzia di condizioni termiche interne ottimali e costanti in tutte le stagioni e nella naturale regolazione del livello di umidità. Questi aspetti incidono a loro volta sulla qualità e salubrità dell’aria interna, preservata dalle contaminazioni derivanti dalla presenza di funghi e muffe che proliferano invece in ambienti soggetti ad umidità e sbalzi termici.

Il legno vanta, infine, anche capacità antistatiche ed antiallergiche ed è in grado di agire come parziale schermo contro l’inquinamento elettromagnetico ormai sempre più diffuso.

About Elena Ottavi

Nasce a Senigallia, sul mare delle Marche, nel 1986. Per amore della Matematica, delle Scienze e dell'esattezza dei numeri frequenta il Liceo Scientifico alla ricerca della soluzione dell'equazione che dovrà condurla verso il futuro. Strada facendo si innamora dell'Arte e della sua Storia, per cui decide di iscriversi alla Facoltà di Architettura per intraprendere un percorso che le garantisca di mantenere uno sguardo a 360° sul mondo. Si appassiona ed approfondisce in particolar modo gli studi di Urbanistica e, nel 2011, consegue la Laurea a pieni voti con una tesi intitolata "Spazi urbani in rete. Piano di riqualificazione delle attrezzature pubbliche e per il turismo per la rigenerazione urbana di Bellaria" (pubblicata all'interno di "Milano Marittima 100. Paesaggi e architetture per il turismo balneare", a cura di Valentina Orioli, Bruno Mondadori, Lodi, 2012). Sensibile ed interessata soprattutto alle questioni legate al recupero urbano, alla tutela del territorio e del patrimonio architettonico-artistico-paesaggistico ed alla progettazione sostenibile, opera come architetto free-lance e collabora ai blog di alcune aziende attente alle medesime tematiche. Sogna di poter viaggiare alla scoperta del mondo e dei luoghi in cui la buona Architettura ha saputo (e saprà) dare vita a spazi urbani vivi e sostenibili, sotto tutti i punti di vista. E, ovviamente, di progettarli!

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