L’esperienza decennale di Albertani Corporates S.p.A. nell’ambito delle costruzioni in legno l’ha resa, nel tempo, tra le aziende leader in questo settore, in Italia e non solo. Questo grazie alla qualità, all’affidabilità ed alla sicurezza di ciò che produce e delle tecnologie che ha sviluppato e che continua, costantemente, a migliorare ed affinare.

Albertani Corporates non è sinonimo soltanto di casa in legno ma, al contrario, sono numerosissime e prestigiose le sue partecipazioni alla progettazione ed alla realizzazione di strutture dalle destinazioni più svariate: padiglioni, allestimenti, chiese, cantine, edifici per uffici.

Tra gli edifici in corso di costruzione a cui Albertani Corporates sta attualmente dando il proprio, sostanzioso, contributo, c’è quello destinato ad ospitare la nuova sede Cotonella, di cui abbiamo già descritto le vicende ed il progetto in questo post di qualche settimana fa.

In questo intervento l’azienda si è occupata a 360° di tutti gli aspetti relativi alla struttura, impegnandosi sia nella progettazione che nella realizzazione (all’interno degli stabilimenti dell’azienda) di ogni singolo elemento.

La costruzione della nuova sede Cotonella, totalmente in legno, sta procedendo a grandissima velocità: è proprio di questi giorni la notizia che il cantiere ha raggiunto il traguardo intermedio di metà edificio. Le successive operazioni riguardano la posa del soppalco, appeso, attraverso un sistema di supporto progettato e realizzato ad hoc, agli undici portali sagomati curvi che definiscono il volume.

L’edificio, quindi, cresce rapidamente e molto presto potrà tornare ad ospitare la sede e le attività dell’azienda.

Ma come si è riusciti, in così breve tempo, ad arrivare a questo punto?

Quali fattori hanno fatto sì che a partire dallo scorso 30 novembre (la data dell’incendio) e quindi in meno di dieci mesi, sia già stata portata a termine la costruzione di metà dell’edificio?

La risposta è presto data: il segreto consiste nella scelta di utilizzare il legno e di affidarsi alle soluzioni prefabbricate prodotte da Albertani Corporates.

La copertura e le pareti perimetrali dell’edificio sono infatti state ottenute attraverso l’impiego del sistema Lignum K®, lo speciale pannello nato da un’idea di Albertani Corporates ed unico nel suo genere, in grado di garantire ottime prestazioni dal punto di vista sia strutturale che dell’isolamento, e di consentire l’eliminazione delle partizioni secondarie.

Ecologico ed estremamente versatile nelle applicazioni, Lignum K® è un sistema di tipo prefabbricato e che, quindi, consente di poter usufruire anche dei vantaggi che questo comporta.

La prefabbricazione rende infatti necessaria la progettazione a priori, accurata e dettagliata di tutte le strutture, di tutti gli elementi e di tutti i nodi dell’edificio e fa sì che possa essere eliminato quasi del tutto il rischio di errori o lavorazioni non eseguite a regola d’arte in cantiere. Consente la previsione precisa e veritiera del comportamento dell’edificio quando, una volta finito, verrà sottoposto a sollecitazioni di vario genere e natura: sismi, rumori, differenze termiche, fuoco, ecc.

Ma, soprattutto, la prefabbricazione consente di ridurre al minimo il numero e la durata delle operazioni da eseguire direttamente in cantiere, permettendo di accorciare sensibilmente i tempi necessari alla costruzione e, di conseguenza, di risparmiare sui costi.

E la vicenda Cotonella lo dimostra, con la nuova sede andata completamente distrutta a causa dell’incendio del 30 novembre scorso ed oggi in buona parte ricostruita. In meno di dieci mesi l’edificio e l’area sono stati bonificati e sgomberati di quanto lasciato dal fuoco, è stato elaborato il nuovo progetto, sono stati ottenuti i permessi e le autorizzazioni necessari e si è dato avvio ai lavori di ricostruzione.

Questi, una volta iniziati, sono progrediti in maniera davvero rapida e si concluderanno entro breve, consentendo così all’azienda Cotonella ed ai suoi dipendenti di tornare al più presto pienamente operativi.

About Elena Ottavi

Nasce a Senigallia, sul mare delle Marche, nel 1986. Per amore della Matematica, delle Scienze e dell'esattezza dei numeri frequenta il Liceo Scientifico alla ricerca della soluzione dell'equazione che dovrà condurla verso il futuro. Strada facendo si innamora dell'Arte e della sua Storia, per cui decide di iscriversi alla Facoltà di Architettura per intraprendere un percorso che le garantisca di mantenere uno sguardo a 360° sul mondo. Si appassiona ed approfondisce in particolar modo gli studi di Urbanistica e, nel 2011, consegue la Laurea a pieni voti con una tesi intitolata "Spazi urbani in rete. Piano di riqualificazione delle attrezzature pubbliche e per il turismo per la rigenerazione urbana di Bellaria" (pubblicata all'interno di "Milano Marittima 100. Paesaggi e architetture per il turismo balneare", a cura di Valentina Orioli, Bruno Mondadori, Lodi, 2012). Sensibile ed interessata soprattutto alle questioni legate al recupero urbano, alla tutela del territorio e del patrimonio architettonico-artistico-paesaggistico ed alla progettazione sostenibile, opera come architetto free-lance e collabora ai blog di alcune aziende attente alle medesime tematiche. Sogna di poter viaggiare alla scoperta del mondo e dei luoghi in cui la buona Architettura ha saputo (e saprà) dare vita a spazi urbani vivi e sostenibili, sotto tutti i punti di vista. E, ovviamente, di progettarli!

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