Alle porte di Parma, in un’area urbana strategica dal punto di vista della vicinanza al centro e dei collegamenti con le principali infrastrutture di comunicazione, è in corso di completamento la realizzazione del nuovo centro direzionale della città emiliana. Commissionato dal gruppo immobiliare Alpe s.r.l., il complesso si chiama Atrium ed ha coinvolto numerose stimate aziende operanti nel settore edile e del design, tra cui Albertani Corporates s.p.a. Benchè i lavori siano ancora in corso, le strutture risultano comunque già pienamente operative.

Il progetto, opera di Federico Pella – Studio J+S s.r.l. (vedi anche Architettura, legno e sostenibilità per la nuova sede Cotonella), guarda al futuro attraverso la scelta di soluzioni e tecnologie innovative e sostenibili, dando vita ad un quartiere 100% green sia dal punto di vista della gestione e dall’ottimizzazione degli spazi, sia per quanto riguarda i materiali ed i sistemi impiantistici adottati.

Il progetto

Il complesso insiste su un’ampia area dismessa di circa 14.000 mq di superficie in cui i nuovi edifici sono stati distribuiti secondo un masterplan che risponde ai requisiti chiave della permeabilità e dell’accessibilità: il quartiere è infatti attraversato da percorsi ciclopedonali che collegano e definiscono piazze, giardini e spazi pubblici, mentre alle automobili sono riservate speciali aree per la sosta ed il parcheggio, opportunamente schermate e nascoste da cortine verdi.

I nuovi edifici, in tutto sei, sono stati progettati secondo schemi tipologici modulari in grado di adattarsi (anche nel tempo) alle diverse e variabili esigenze degli utenti. Presentano uno o due piani fuori terra, con altezza variabile a seconda delle funzioni che sono destinati ad ospitare, e distribuzione interna simile: sono tutti caratterizzati dalla presenza di un patio, che risulta essere l’elemento che contraddistingue l’intero complesso, offrendo continuità visiva tra interno ed esterno.

La tematica della continuità risulta di particolare rilievo anche per quanto riguarda il sistema del verde, progettato in maniera tale da consentire l’adattamento alle diverse condizioni climatiche stagionali: le piante e le essenze sono state infatti studiate e selezionate allo scopo di garantire il dinamismo cromatico in funzione del periodo e di stimolare il rapporto tra natura ed ambiente di lavoro attraverso il coinvolgimento sensoriale.

Tra gli aspetti di maggiore peso del progetto vi sono inoltre tutti quelli relativi all’efficienza energetica ed alla sostenibilità ambientale, obiettivi perseguiti attraverso la scelta di sistemi impiantistici all’avanguardia in grado di preservare ed ottimizzare le risorse disponibili, di recuperare energia e di monitorare costantemente il livello dei consumi.

L’impiego del legno ed il ruolo di Albertani Corporates s.p.a.

Ma l’aspetto che, più di ogni altro, definisce il carattere e l’identità degli edifici che compongono il progetto Atrium è l’impiego del legno: i nuovi edifici sono infatti realizzati interamente in legno strutturale X-Lam, utilizzando gli elementi prefabbricati prodotti da Albertani Corporates s.p.a.. Questo ha consentito innanzitutto di ridurre ed ottimizzare i tempi di costruzione e, nello stesso tempo, ha assicurato il miglioramento della qualità sia dell’involucro edilizio che del risultato architettonico stesso.

L’impiego del legno porta infatti con sé la possibilità di dare corpo a costruzioni leggere, a basso rischio sismico, e che, di conseguenza necessitano di sistemi di fondazione più semplici, con notevole risparmio di tempo e denaro. La prefabbricazione in legno garantisce inoltre l’enorme vantaggio di poter utilizzare elementi facili da trasportare e da porre in opera e che garantiscono, nello stesso tempo, anche tutti i benefici dovuti alle caratteristiche intrinseche del materiale stesso: naturalità, isolamento, traspirabilità, riciclabilità, resistenza al fuoco, igroscopicità, rispetto dell’ambiente, sostenibilità.

Per la costruzione degli edifici del progetto Atrium, Albertani Corporates s.p.a. ha impiegato strutture in legno lamellare con pannelli multistrato del tipo X-Lam sia per realizzare le strutture portanti, sia per gli elementi di tamponamento (pareti, solai e coperture). Sulle pareti esterne, allo scopo di garantire l’isolamento termico, sono stati predisposti sistemi a cappotto e facciate ventilate.

Elena Ottavi

About Elena Ottavi

Nasce a Senigallia, sul mare delle Marche, nel 1986. Per amore della Matematica, delle Scienze e dell'esattezza dei numeri frequenta il Liceo Scientifico alla ricerca della soluzione dell'equazione che dovrà condurla verso il futuro. Strada facendo si innamora dell'Arte e della sua Storia, per cui decide di iscriversi alla Facoltà di Architettura per intraprendere un percorso che le garantisca di mantenere uno sguardo a 360° sul mondo. Si appassiona ed approfondisce in particolar modo gli studi di Urbanistica e, nel 2011, consegue la Laurea a pieni voti con una tesi intitolata "Spazi urbani in rete. Piano di riqualificazione delle attrezzature pubbliche e per il turismo per la rigenerazione urbana di Bellaria" (pubblicata all'interno di "Milano Marittima 100. Paesaggi e architetture per il turismo balneare", a cura di Valentina Orioli, Bruno Mondadori, Lodi, 2012). Sensibile ed interessata soprattutto alle questioni legate al recupero urbano, alla tutela del territorio e del patrimonio architettonico-artistico-paesaggistico ed alla progettazione sostenibile, opera come architetto free-lance e collabora ai blog di alcune aziende attente alle medesime tematiche. Sogna di poter viaggiare alla scoperta del mondo e dei luoghi in cui la buona Architettura ha saputo (e saprà) dare vita a spazi urbani vivi e sostenibili, sotto tutti i punti di vista. E, ovviamente, di progettarli!

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