Quando si parla di case prefabbricate, spesso tendiamo ad associarle all’idea di architetture temporanee, impersonali, estremamente rigide e tutte uguali: ma la realtà è ben diversa. La prefabbricazione riguarda infatti i sistemi e gli elementi costruttivi che, una volta assemblati, daranno vita alla nostra abitazione, ma non esclude tuttavia la possibilità di una progettazione esclusiva e riservata. Anzi: la necessità di definire a priori tutti gli aspetti e le caratteristiche del futuro edificio presuppone l’elaborazione completa del progetto.

Il vantaggio principale che la scelta di un’abitazione prefabbricata porta con sé è il guadagno dal punto di vista dei tempi di realizzazione e, di conseguenza, il risparmio sui costi: infatti, dal momento che la maggior parte delle componenti viene realizzata in stabilimento ed arriva in cantiere pronta per l’assemblaggio, la durata e la quantità delle lavorazioni da effettuare ne risentono in maniera positiva.

Ma vediamo un po’ più da vicino quali sono le tipologie, o meglio, i materiali tra cui possiamo scegliere per realizzare la nostra casa prefabbricata.

Muratura

Cominciamo con il materiale più rappresentativo della nostra tradizione edilizia, quello con cui, senza dubbio, è stata realizzata la percentuale maggiore del patrimonio costruito esistente: il laterizio.

Scegliere una casa prefabbricata in muratura significa quindi impiegare il mattone, materiale classico della nostra tradizione, ma adottando nello stesso tempo sistemi e tecniche costruttive di più recente diffusione.

Questo tipo di abitazioni risulta solido e con buone prestazioni dal punto di vista dell’isolamento termico ed acustico, tuttavia, dal momento che la muratura presuppone l’integrazione di componenti in cemento armato o acciaio con funzione strutturale, in caso di coibentazioni (soprattutto nei giunti e nodi) non progettate o non eseguite a regola d’arte, vi è il costante rischio del manifestarsi dei problemi legati alla presenza di ponti termici.

Cemento

Insieme al laterizio, anche il cemento ha da sempre rivestito un ruolo fondamentale nella nostra tradizione edilizia: si tratta infatti di un materiale in grado di assicurare grande stabilità all’edificio e di garantire ottime prestazioni sotto il profilo della resistenza alle sollecitazioni di tipo sismico.

Tuttavia, se da un lato troviamo la sicurezza, dall’altro ci sono invece performances un po’ meno convincenti dal punto di vista dell’isolamento termico e, di conseguenza, dell’efficienza energetica: alla già bassa capacità isolante del materiale in sè, va infatti ad aggiungersi anche lo spessore ridotto delle componenti che non contribuiscono, quindi, a trattenere il calore all’interno dell’abitazione. Questo aspetto ovviamente si riflette sui consumi e sui costi da sostenere per il riscaldamento invernale ed il raffrescamento estivo e rende necessaria la realizzazione di strati importanti di coibentazione.

Acciaio

Le componenti prefabbricate in acciaio possono essere impiegate per la realizzazione di strutture dalle elevate prestazioni dal punto di vista della sicurezza in caso di eventi di natura sismica. Nonostante questo, si tratta di sistemi costruttivi ancora poco diffusi, soprattutto nell’ambito dell’edilizia residenziale.

Inoltre, una volta realizzata la struttura a secco in acciaio, essa dovrà essere tamponata e rivestita con altri materiali (possibilmente anch’essi posati con sistemi a secco), dalle cui caratteristiche dipenderanno le prestazioni dell’edificio dal punto di vista dell’isolamento e del rendimento energetico. La combinazione più diffusa è quella con il legno, in grado di assicurare l’ottimo comportamento dell’edificio dal punto di vista della resistenza, dell’isolamento termico ed acustico e della salubrità degli ambienti interni.

Ma il legno non è solo tamponamento: le sue caratteristiche intrinseche lo rendono infatti particolarmente adatto e performante per la realizzazione di case total – wood. Vediamone gli aspetti principali.

Legno

Il legno risulta essere il materiale attualmente più diffuso e dalle prestazioni migliori per la realizzazione di case prefabbricate. Oltre ai vantaggi della prefabbricazione in sè (semplificazione delle lavorazioni da eseguire in cantiere, minori tempi di realizzazione, risparmio sui costi) la scelta di una casa prefabbricata di questo tipo porta infatti con sè molti altri vantaggi.

Garantisce innanzi tutto standard molto elevati dal punto di vista della sicurezza, intesa come stabilità, solidità, resistenza alle sollecitazioni di tipo sismico ed al rischio incendio.

A questi vanno ad aggiungersi tutti quegli aspetti legati alle eccezionali prestazioni del legno sotto il profilo termico: ottime capacità di isolamento, sia termico che acustico,ed elevata efficienza energetica. Questo rende le case prefabbricate in legno adatte a qualsiasi condizione climatica, non solo a quelle più fredde, ma anche alle più calde (sull’argomento vedi anche il nostro post Una casa in legno per proteggerci dal caldo estivo).

Infine vi sono il comfort ed il benessere interno che il legno è in grado di assicurare: infatti se da un lato le capacità isolanti garantiscono il mantenimento di una temperatura interna costante ed ottimale, dall’altro ci sono anche la traspirabilità e l’igroscopicità, che permettono la naturale regolazione dell’umidità interna.

About Elena Ottavi

Nasce a Senigallia, sul mare delle Marche, nel 1986. Per amore della Matematica, delle Scienze e dell'esattezza dei numeri frequenta il Liceo Scientifico alla ricerca della soluzione dell'equazione che dovrà condurla verso il futuro. Strada facendo si innamora dell'Arte e della sua Storia, per cui decide di iscriversi alla Facoltà di Architettura per intraprendere un percorso che le garantisca di mantenere uno sguardo a 360° sul mondo. Si appassiona ed approfondisce in particolar modo gli studi di Urbanistica e, nel 2011, consegue la Laurea a pieni voti con una tesi intitolata "Spazi urbani in rete. Piano di riqualificazione delle attrezzature pubbliche e per il turismo per la rigenerazione urbana di Bellaria" (pubblicata all'interno di "Milano Marittima 100. Paesaggi e architetture per il turismo balneare", a cura di Valentina Orioli, Bruno Mondadori, Lodi, 2012). Sensibile ed interessata soprattutto alle questioni legate al recupero urbano, alla tutela del territorio e del patrimonio architettonico-artistico-paesaggistico ed alla progettazione sostenibile, opera come architetto free-lance e collabora ai blog di alcune aziende attente alle medesime tematiche. Sogna di poter viaggiare alla scoperta del mondo e dei luoghi in cui la buona Architettura ha saputo (e saprà) dare vita a spazi urbani vivi e sostenibili, sotto tutti i punti di vista. E, ovviamente, di progettarli!

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