Lo scorso 19 novembre il quartiere Le Albere di Trento ha visto finalmente inaugurato anche l’edificio destinato ad ospitare la nuova Biblioteca Universitaria Centrale (BUC). Il taglio del nastro si è svolto alla presenza di Renzo Piano, architetto e Senatore, nonché progettista della struttura, del vicino MUSE (il Museo delle Scienze) e dell’intero masterplan del piano di riqualificazione e recupero dell’area ex Michelin.

Il percorso che ha condotto alla definizione ed alla realizzazione della nuova biblioteca che oggi possiamo ammirare, non è stato tuttavia semplice e lineare: al contrario le vicende sono state lunghe ed hanno attraversato fasi complesse. Infatti in origine il masterplan dell’area prevedeva che i due poli dell’asse Nord – Sud, su cui è incardinata la distribuzione del complesso, fossero individuati e caratterizzati dalla presenza del MUSE e del Centro Polifunzionale, mentre la nuova biblioteca dell’Università di Trento, progettata da Mario Botta, sarebbe dovuta sorgere in una zona esterna. Varie vicissitudini hanno invece condotto alla configurazione attuale dell’area, che ha visto il progetto originario del Centro polifunzionale modificato ed adeguato allo scopo di ospitare la biblioteca dell’Ateneo trentino.

La nuova biblioteca è un edifico grandioso, distribuito su sette piani (più quello interrato in cui è collocato il parcheggio) e caratterizzato dalle ampie vetrate che conferiscono agli interni livelli molto elevati di luminosità: è in grado di ospitare circa 340.000 volumi, 10 km di scaffali, circa 450 postazioni individuali ed oltre 6.000 mq di spazi per la lettura e la consultazione. Le finiture interne sono state realizzate in bambù, materiale caratterizzato dal colore chiaro e, soprattutto, in grado di garantire ottime prestazioni dal punto di vista della resistenza e della sostenibilità.

Tuttavia, al di là dei riflettori che l’inaugurazione della biblioteca e l’avvio della sua attività hanno riacceso sull’area, ciò che rimane di maggiore interesse (rispetto alle tematiche trattate all’interno di questo blog) sono gli aspetti tecnici e progettuali alla base della realizzazione dell’intero quartiere.

Ce ne parla il Geom. Massimiliano Riva, addetto al settore tecnico – commerciale ed all’acquisizione e gestione delle commesse dell’azienda Albertani Corporates s.p.a., che ha partecipato all’esecuzione del progetto Le Albere.

Tale collaborazione è consistita nell’affidamento ad Albertani Corporates s.p.a. dell’incarico per la realizzazione di tutte le strutture in legno lamellare di larice, destinate ad essere poi impiegate per la costruzione delle coperture a falde inclinate, delle strutture di facciata e dei balconi degli edifici del complesso. Sul piano concreto questo si è tradotto nello sviluppo del progetto esecutivo da parte dell’Ufficio Tecnico Albertani Corporates, in base delle indicazioni contenute nel progetto architettonico: questa fase ha riguardato anche la definizione dei calcoli statici e l’elaborazione di tutti i disegni di dettaglio indispensabili per la produzione e l’installazione dei materiali. Tutto ciò in strettissima collaborazione e sinergia con le altre imprese impiegate nel progetto nei diversi settori.

Massimiliano Riva ci racconta inoltre che questa collaborazione fra Albertani Corporates s.p.a. e Renzo Piano non è stata un caso isolato. Al contrario si tratta di un rapporto avente una storia ultratrentennale: infatti in passato l’azienda ha avuto modo di collaborare a numerosi progetti dell’archistar, tra cui, su tutti, quello relativo al suo Studio di Genova affacciato sul mare. In quell’occasione Albertani Corporates si era occupata della realizzazione delle strutture in legno destinate ai solai ed alla copertura.

Infine, come nell’intervista di qualche settimana fa a Massimiliano Ferretti, chiediamo a Riva se, in qualità di addetto ai lavori e di esperto del settore, si ritiene soddisfatto dei risultati ottenuti negli edifici del complesso Le Albere dal punto di vista dell’efficienza energetica e del comfort interno. La sua risposta non lascia dubbi: “Mi ritengo molto soddisfatto del risultato ottenuto nel complesso Le Albere. Vivo in una casa in legno realizzata con l’impiego delle nuove tecnologie ad alta efficienza energetica e mi sento assolutamente di consigliare questo tipo di esperienza abitativa, difficile da spiegare, ma assolutamente da vivere”.

Elena Ottavi