L’impiego del legno ha accompagnato la storia dell’uomo e della sua evoluzione fin dalle origini: da sempre, infatti, questo materiale, è stato apprezzato per la possibilità di essere reperito in maniera relativamente semplice, perchè si tratta di una risorsa rinnovabile e per la sua versatilità. Esso, infatti, ben si presta ad essere utilizzato per soddisfare esigenze e necessità numerose e differenti: in ambito edilizio come materiale da costruzione o complemento alle operazioni di cantiere, per la realizzazione di strumenti in genere, utensili, elementi di arredo, design e decorativi, per il riscaldamento, ecc.

Al giorno d’oggi, in un’epoca in cui, fortunatamente, crescono l’attenzione, l’interesse e la cura nei confronti delle tematiche della tutela e della sostenibilità ambientali, tale carattere si lega con quello della riciclabilità, altro grande vantaggio che l’impiego del legno porta con sè. Questo materiale, infatti, in quanto naturale, offre la possibilità sia di essere riciclato, sia di essere riutilizzato per scopi differenti in fasi successive. Tale aspetto non presuppone necessariamente il raggiungimento del termine del ciclo di vita di un prodotto o di un’architettura o di altre realizzazioni in legno, ma, al contrario, nel momento in cui viene meno la ragione d’essere dell’oggetto in questione, vi è la possibilità di recuperarne e reimpiegarne in maniera alternativa il materiale.

Questo rappresenta un aspetto (ed un vantaggio) fondamentale nell’ambito dell’architettura e dell’edilizia contemporanee. Molto spesso, infatti, alcune esigenze inaspettate o variazioni nella destinazione e nell’impiego di una struttura, fanno emergere la necessità di rimuovere, sostituire o modificare tutto o parti di essa. Nel caso di tecniche costruttive più tradizionali, come il cemento armato o il latero-cemento, questo potrebbe costituire un problema, o meglio, implicare l’obbligo di lavori di una certa invasività e, nello stesso tempo, escludere quasi in toto, qualsiasi pretesa di riutilizzo dei materiali. Lo stesso non vale per il legno, riciclabile e riutilizzabile per definizione e che consente intervcenti anche in contesti delicati e problematici. Basti pensare all’installazione della passerella in legno che l’azienda Albertani ha realizzato all’interno del Colosseo: si tratta di una struttura fissa ma, all’occorrenza, interamente rimovibile e che, come espressamente e fortemente richiesto dalla committenza, non ha prodotto modifiche permanenti all’anfiteatro romano simbolo di Roma e, probabilmente, dell’Italia nel mondo. Nel caso vengano meno le premesse che hanno condotto alla realizzazione di tale manufatto o nell’eventualità di conflitti con eventuali esigenze di restauro e manutenzione del monumento, la passerella potrà essere smantellata senza lasciare traccia, ed il legno che la compone sarà recuperato per essere destinato a nuovi utilizzi.

Esempi recenti di riuso e recupero del legno sono anche quelli dei Padiglioni realizzati per Milano Expo 2015, manifestazione in cui questo materiale è stato grande protagonista anche grazie alle direttive ed alle linee-guida (“Sustainable Solutions Guidelines. Design, construction, dismantling, reuse”) fissate dall’organizzazione: condizione imprescindibile per la partecipazione era infatti quella di proporre “sustainable solutions”, cioè progetti basati sui principi fondamentali di sostenibilità, riciclabilità e riuso. Per questo i padiglioni realizzati in legno sono stati numerosi: Giappone, Spagna, Estonia, Cile, Irlanda del Nord, sono solo i più famosi di una lunga serie. Gli ultimi due, in particolare, hanno visto impegnati nella realizzazione i tecnici dell’azienda Albertani, che, fin dalle primissime fasi, aveva garantito che tutte le strutture in legno che avrebbe fornito, sarebbero state smantellabili, trasportabili e riutilizzabili alla conclusione dell’esposizione. Il caso che oggi è, più di altri, agli onori delle cronache è quello del Padiglione dell’Irlanda del Nord, un volume parallelepipedo rivestito da listelli in legno grezzo, con una parete curva e suddiviso su tre livelli di cui l’ultimo con terrazza a tetto. Dopo la chiusura dei lavori di Expo, il legno impiegato per la sua realizzazione è stato recuperato e reimpiegato per l’allestimento del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura di Venezia 2016, inaugurata lo scorso 27 Maggio.

Sono pertanto innegabili i vantaggi e le opportunità che la versatilità del di questo materiale offre, sia nella realizzazione di installazioni e strutture di carattere temporaneo, sia per opere ed architetture permanenti. La scelta del legno gli garantisce infatti la possibilità di adattarsi e di subire, in maniera abbastanza semplice, modifiche in funzione di variazioni nelle necessità di utilizzo, di venire smontate per trasformarsi, una volta rimontate, in qualcosa di nuovo e differente, oppure per fornire materiale da destinare al riutilizzo.

Elena Ottavi