“L’Italia, per la straordinaria bellezza e ricchezza del suo patrimonio storico, architettonico, archeologico e naturalistico, potrebbe vivere solo di turismo”. Negli ultimi anni, in non poche occasioni, sarà forse capitato a molti di ascoltare questo postulato e di aver reagito con un sorriso amaro, nella convinzione che nel nostro Paese non si faccia mai abbastanza per la protezione e valorizzazione ecologica delle risorse paesaggistiche in chiave economica.

Eppure, già da diversi anni, proprio nella volontà di proporre un modello alternativo di turismo, stanno nascendo, da nord a sud, una pluralità di strutture ricettive d’avanguardia e innovative, di nuova realizzazione o sottoposte a ristrutturazione, capaci di saldare sostenibilità ambientale e sostenibilità sociale.

Sono architetture ecocompatibili che hanno in comune, principalmente, il materiale con cui sono realizzate: il legno. Il legno, infatti, come ormai sanno bene i tanti lettori di questo blog, non è solo sostanza naturale e riciclabile, ma anche altamente affidabile per le sue notevoli prestazioni energetiche-igrometriche in ragione delle sue proprietà meccaniche-fisiche-chimiche.

Se si scegli poi la tecnologia della prefabbricazione, questi dichiarati sono ancora più evidenti: tale modello industriale, sempre più evoluto, consente infatti non solo progettazioni “personalizzate”, ma anche realizzazioni in tempi brevi (comunque inferiori a quelle impieganti calcestruzzo armato) e a costi certi, meno sottoposti ad oscillazioni durante il cantiere.

Le spese sostenute sarebbero ammortizzate nell’arco di pochi anni dai risparmi sulle diverse bollette indotte dal disporre di complessi alberghieri, anche dal punto di vista impiantistico, energeticamente efficienti. Scelti da un pubblico in costante crescita, non solo per il contesto naturalistico nel quale spesso sono inseriti, ma anche per i servizi garantiti agli ospiti.

Di seguito un breve elenco delle esperienze più virtuose e innovative, con l’intenzione di farle conoscere e nell’auspicio che possano anche rappresentare un esempio da seguire.

Hotel “Il Sereno”. Realizzato in pietra e legno dalla professionista spagnola Patricia Urquiola sul lago di Como, l’albergo presenta un design assai raffinato e particolare cura è stata posta nella scelta dei materiali. Il legno e, in particolare, della pregiata essenza noce, è il protagonista sia dell’architettura sia degli interni. Il medesimo materiale è utilizzato generosamente nelle parti comuni – a cominciare dalla grande scala al centro della hall – sia negli arredi delle singole camere.

Hotel “Eden Selva”. La struttura ricettiva, situata nella Val Gardena, per essersi distinta come architettura in legno a basso impatto ambientale e ad alta efficienza energetica – edificata con materiali naturali che non si allontanano dalla tradizione dell’architettura alpina – ha conseguito la prestigiosa certificazione Climahotel rilasciata dall’Agenzia Casaclima. Con un fabbisogno energetico dell’involucro di 28 kwh/mq/anno e una efficienza complessiva di 37 kg di Co2/mq/anno, infatti, l’edificio rientra nella classe energetica A-Gold. L’edificio, nello specifico, già scavato in corrispondenza degli angoli da una serie di logge e irrobustito dall’avere frangisole in legno micro-lamellare di abete disposti ad interassi variabili in funzione della luce, è caratterizzato da un doppio sistema costruttivo in cemento armato e legno. Il basamento in cemento armato (piano terra e interrato) protegge dall’umidità e rende più solida la struttura, mentre i piani superiori adibiti alle camere sono realizzati con un sistema misto di costruzione in legno massiccio x-Lam (solai e copertura) e telaio a lastre di fibrogesso (pareti).

“Hotel Aqualux”. Anche questo edificio, che si trova nel territorio del lago di Garda, è stato premiato, per l’eccellenza della sua prestazioni energetiche, ma anche per la gestione virtuosa di tutto il processo esecutivo, con la certificazione Climahotel rilasciata dall’Agenzia Casaclima. La struttura, con una efficienza complessiva inferiore a 20 kwh/mq/anno, è realizzata in legno con pannelli portanti xlam e coibentazione in fibra di legno. Il modello impiantistico è stato studiato per utilizzare la geotermia, con sfruttamento dell’acqua di falda. Ed è stato poi corroborato da una caldaia a condensazione ad alta efficienza, dall’installazione di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria e da un impianto fotovoltaico per soddisfare una parte dei fabbisogni di energia elettrica. Un efficiente sistema di gestione centralizzata delle funzioni di controllo e regolazione dell’edificio, inoltre, permette di limitare i carichi elettrici e termici, ottimizzando l’utilizzo delle fonti energetiche.

 

Giuseppe Milano