Tempo d’estate, di caldo e, soprattutto, di ferie d’agosto. I più fortunati sono già partiti, o lo faranno entro qualche giorno, alla volta di mete più o meno lontane. Da questo punto di vista l’Italia rappresenta un vero e proprio paradiso: abbiamo la fortuna di poter scegliere tra città d’arte, spiagge mozzafiato, suggestive località di montagna, borghi e colline tutti da scoprire, laghi, stazioni termali e chi più ne ha più ne metta.

Tra queste destinazioni c’è anche Cefalù, che sorge in provincia di Palermo sulla costa tirrenica della Sicilia, nel cuore del Parco delle Madonie (patrimonio UNESCO), dove Albertani Corporates è impegnata nella realizzazione ed apertura del nuovo resort Club Med.

I lavori, che prevedono la ristrutturazione e l’ampliamento del precedente villaggio turistico chiuso nel 2007, sono già in corso e la struttura sarà operativa a partire dalla prossima estate.

Il progetto, opera dello studio King Roselli Architetti, darà vita ad un luogo da sogno, classificato cinque Tridenti Club Med (il primo in Europa!) e posizionato sul promontorio di Santa Lucia da cui si gode una vista meravigliosa sulla baia di Cefalù e sul Mediterraneo.

La struttura mira a definire un polo ricettivo destinato ad un turismo d’élite, in cui la qualità del soggiorno ed il benessere degli ospiti sono dati dalla cura del design, dai servizi offerti e dalle attività/esperienze di cui è possibile usufruire: vela, surf, fitness, yoga, pilates, snorkeling, cucina gourmet dello chef stellato Andrea Berton, per citarne alcune.

Il progetto di ampliamento del resort è stato definito a partire da alcune condizioni imprescindibili: la presenza all’interno del sito di edifici settecenteschi, la Cappella ed il Palazzo, da recuperare e contestualizzare all’interno del complesso, ed i vincoli normativi posti a tutela del patrimonio paesaggistico. Per questo il villaggio è stato realizzato in maniera tale da risultare totalmente invisibile dal centro abitato di Cefalù: lo si percepisce invece dal mare, seppure in maniera molto limitata grazie a scelte volumetriche e materiche che rendono molto basso l’impatto del complesso. I materiali impiegati sono infatti quelli tradizionali: pietra e legno sono quelli predominanti.

Le nuove camere, che andranno a sostituire quelle esistenti, sono realizzate con muri in pietra a secco che disegnano veri e propri terrazzamenti che richiamano quelli tipici della tradizione e che costituiscono uno degli elementi che denotano il complesso.

Sono invece in legno i nuovi bungalows, progettati per mantenere il carattere temporaneo delle precedenti capanne in paglia di cui prenderanno il posto ma con notevoli migliorie dal punto di vista dell’impatto visivo, del design e del comfort interno.

L’appuntamento è quindi per la prossima estate quando si potrà finalmente usufruire e godere della rinascita di questo luogo meraviglioso!

Elena Ottavi

About Elena Ottavi

Nasce a Senigallia, sul mare delle Marche, nel 1986. Per amore della Matematica, delle Scienze e dell'esattezza dei numeri frequenta il Liceo Scientifico alla ricerca della soluzione dell'equazione che dovrà condurla verso il futuro. Strada facendo si innamora dell'Arte e della sua Storia, per cui decide di iscriversi alla Facoltà di Architettura per intraprendere un percorso che le garantisca di mantenere uno sguardo a 360° sul mondo. Si appassiona ed approfondisce in particolar modo gli studi di Urbanistica e, nel 2011, consegue la Laurea a pieni voti con una tesi intitolata "Spazi urbani in rete. Piano di riqualificazione delle attrezzature pubbliche e per il turismo per la rigenerazione urbana di Bellaria" (pubblicata all'interno di "Milano Marittima 100. Paesaggi e architetture per il turismo balneare", a cura di Valentina Orioli, Bruno Mondadori, Lodi, 2012). Sensibile ed interessata soprattutto alle questioni legate al recupero urbano, alla tutela del territorio e del patrimonio architettonico-artistico-paesaggistico ed alla progettazione sostenibile, opera come architetto free-lance e collabora ai blog di alcune aziende attente alle medesime tematiche. Sogna di poter viaggiare alla scoperta del mondo e dei luoghi in cui la buona Architettura ha saputo (e saprà) dare vita a spazi urbani vivi e sostenibili, sotto tutti i punti di vista. E, ovviamente, di progettarli!

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