Con l’avvicinarsi della stagione estiva e delle temperature più calde che questa porta con sé, tendono ad aumentare anche i consumi dovuti alla maggiore accensione degli impianti di condizionamento e raffrescamento artificiali. Questo produce, di conseguenza, un maggiore dispendio di energia e di risorse oltre al notevole aumento dei costi delle bollette: al giorno d’oggi, infatti, non ci stupiamo più di fronte al fatto che si spende di più per raffrescare che per riscaldare.
Tra le soluzioni in grado di ovviare a questo problema, e quindi di agevolare il nostro portafogli, vi è la scelta di una casa prefabbricata in legno, progettata e realizzata a regola d’arte. Infatti, come già avevamo evidenziato in questo post di qualche settimana fa, benché l’edilizia residenziale in legno sia nata ed abbia avuto, storicamente, maggiore diffusione soprattutto in quelle regioni e zone caratterizzate da climi più freddi, essa è comunque in grado di garantire prestazioni sempre ottime in qualsiasi contesto ed a qualsiasi temperatura.

Vediamo quindi, più nel dettaglio, le peculiarità e le caratteristiche che una casa in legno deve avere per poterci garantire un ambiente domestico fresco e confortevole anche in estate e senza bisogno di ricorrere a costosi ed energivori sistemi di condizionamento artificiale.

Sfruttamento dello sfasamento termico

Quando si progetta una casa destinata a luoghi con climi dalle caratteristiche mediterranee, è fondamentale innanzitutto definire un involucro edilizio in grado di costituire un freno alla penetrazione del calore dall’esterno all’interno dell’ambiente domestico. Dal punto di vista tecnico questo fenomeno fisico è detto sfasamento termico e consiste appunto nella misura del tempo durante il quale un materiale (o un pacchetto di materiali) è capace di impedire il passaggio del calore. I tamponamenti esterni di un edificio devono quindi, se adeguatamente progettati, essere in grado di resistere al calore in entrata per le ore più calde della giornata e di tornare a raffrescarsi quando le temperature scendono.
Da questo punto di vista, la scelta di tecnologie e di sistemi costruttivi basati sull’utilizzo del legno consente innanzitutto di impiegare un materiale che già per sua natura assicura ottime capacità isolanti e, in secondo luogo, di sfruttare la massa dell’involucro stesso: è il caso dell’X – Lam, strutture prefabbricate realizzate attraverso l’impiego di pareti piene e massicce alternate a strati di isolamento a cappotto.

Il cappotto e la scelta dell’isolamento

La presenza dell’isolamento termico a cappotto è fondamentale per proteggere gli ambienti interni da qualsiasi temperatura esterna, sia da quelle rigide invernali, sia da quelle calde della stagione estiva. Tuttavia, per ottimizzare le prestazioni che si richiedono all’involucro dell’edificio in funzione delle condizioni climatiche specifiche del luogo, è essenziale scegliere bene il tipo e la densità dell’isolante da impiegare: infatti gli isolanti a bassa densità (o leggeri), come la lana di roccia o la lana di vetro, sono più adatti a proteggere l’ambiente domestico dal freddo invernale, mentre per impedire il surriscaldamento interno dovuto al caldo estivo, si consiglia l’utilizzo di materiali isolanti ad alta densità e con buona inerzia termica. Tra questi spicca, ad esempio, la fibra di legno ad elevata densità, un coibentante di origine naturale (e sostenibile) dalle prestazioni ottime soprattutto nei confronti delle onde di calore estive e dotato di buone caratteristiche di massa.

Case in legno per tutte le stagioni

Questi aspetti, uniti alle comuni regole della buona progettazione (volume, forma e distribuzione dell’architettura, orientamento ed esposizione, dimensione e disposizione di sporti ed aperture, ecc.), consentono quindi la realizzazione di case prefabbricate in legno adatte a qualsiasi contesto climatico, anche a quello variegato e prevalentemente caldo che caratterizza la nostra penisola. Inoltre la scelta dei sistemi costruttivi in legno e, in particolare, di quelli basati sull’impiego dell’X – Lam, risulta preferibile nelle zone mediterranee in quanto garantisce, proprio nei confronti del caldo, prestazioni nettamente migliori di quelle registrate dai materiali e dalle tecnologie tradizionali.
Aggiungiamo infine le caratteristiche della traspirabilità e della igroscopicità proprie del legno, che garantiscono all’interno degli ambienti domestici il massimo comfort e benessere (sull’argomento vedi anche il post Legno e comfort abitativo: esiste una relazione?).
Quindi prefabbricazione in legno sì e, soprattutto, non solo per costruire baite o case invernali, ma abitazioni per tutte le stagioni e condizioni.

About Elena Ottavi

Nasce a Senigallia, sul mare delle Marche, nel 1986. Per amore della Matematica, delle Scienze e dell'esattezza dei numeri frequenta il Liceo Scientifico alla ricerca della soluzione dell'equazione che dovrà condurla verso il futuro. Strada facendo si innamora dell'Arte e della sua Storia, per cui decide di iscriversi alla Facoltà di Architettura per intraprendere un percorso che le garantisca di mantenere uno sguardo a 360° sul mondo. Si appassiona ed approfondisce in particolar modo gli studi di Urbanistica e, nel 2011, consegue la Laurea a pieni voti con una tesi intitolata "Spazi urbani in rete. Piano di riqualificazione delle attrezzature pubbliche e per il turismo per la rigenerazione urbana di Bellaria" (pubblicata all'interno di "Milano Marittima 100. Paesaggi e architetture per il turismo balneare", a cura di Valentina Orioli, Bruno Mondadori, Lodi, 2012). Sensibile ed interessata soprattutto alle questioni legate al recupero urbano, alla tutela del territorio e del patrimonio architettonico-artistico-paesaggistico ed alla progettazione sostenibile, opera come architetto free-lance e collabora ai blog di alcune aziende attente alle medesime tematiche. Sogna di poter viaggiare alla scoperta del mondo e dei luoghi in cui la buona Architettura ha saputo (e saprà) dare vita a spazi urbani vivi e sostenibili, sotto tutti i punti di vista. E, ovviamente, di progettarli!

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